
Teatro Civile
Il Sorriso di Elettra
Storie di donne in lotta con la mafia. Testo di Maria Antonietta Centoducati
La mafia e le donne. Donne ribelli che irrompono nella vita collettiva con il loro grido, che è insieme dolore, speranza e domanda di giustizia, donne senza paura che vogliono vendetta, giustizia, verità. Lo spettacolo si snoda in una serie di sei monologhi, testimonianze di donne vissute all'ombra della mafia.
Sulla scena sfilano Giusy Vitale, collaboratrice di giustizia, sua sorella Antonina, remissiva e obbediente alla famiglia, Margherita Petralia, che ha consegnato un diario con annotati i crimini del marito, Piera Aiello, a cui ammazzarono il marito e che divenne collaboratrice di giustizia, Rita Atria, sorella di un giovane boss, collaboratrice di Borsellino, che si suicida dopo la strage di via D'Amelio.
E infine Elettra, di cui si conosce soltanto il nome e l'età, 14 anni: per amore si è fatta uccidere al posto del suo innamorato. Per lei, solo un piccolo trafiletto sul giornale.










