
Teatro Civile
La Mafia Addosso: i Giorni del Coraggio
Rita Atria e Paolo Borsellino. Testo di Maria Antonietta Centoducati
Rita Atria è una giovane donna coraggiosa, che ha sfidato Cosa Nostra e la sua stessa famiglia. Si è tirata fuori dall’asfissia mafiosa collaborando con la giustizia. Ha perso i suoi affetti, è stata costretta a vivere isolata, ma non è mai tornata indietro nella sua scelta di legalità e giustizia.
Rita, Rituzza come veniva chiamata, è morta sola. Ha deciso di togliersi la vita pochi giorni dopo la strage di via D'Amelio a Palermo. Con Paolo Borsellino aveva stretto un rapporto umano molto stretto: il magistrato era diventato per lei un punto di riferimento. Con la sua morte, Rita è sprofondata nella solitudine, in una città, Roma, dove non poteva avere alcun legame.
Lo spettacolo è articolato in dialoghi tra i due protagonisti e monologhi: una testimonianza forte e intensa per non dimenticare il coraggio e l'esempio della picciridda dell'antimafia e del giudice Borsellino. La musica dal vivo a cura di Ovidio Bigi sottolinea l'emozione del testo.










