
Teatro Civile
Peppino, mio figlio
Testo di Maria Antonietta Centoducati
Felicia Impastato era la madre di Peppino Impastato, il militante di estrema sinistra ucciso dalla mafia a Cinisi, in provincia di Palermo, il 9 maggio 1978. Felicia ebbe un ruolo determinante e appassionato nella lunga ricerca della verità sull'assassinio di suo figlio, per tanti anni suo unico scopo.
Decide di costituirsi parte civile nel processo, dichiarando di volere, per suo figlio, giustizia e non vendetta. Gli attori Maria Antonietta Centoducati e Gianni Binelli portano in scena la storia di Felicia Bartolotta Impastato, una madre forte e determinata, fiera, che sa di dover combattere fino alla fine.
Lo spettacolo racconta ciò che avvenne dal 1978 al 2000: dalla morte di Peppino, ai tentativi di farlo passare per suicida terrorista, ai depistaggi, alle morti violente dei giudici, fino all'implacabile ostinazione di una madre nel credere nella giustizia. Alla voce degli attori si unisce quella del pianoforte, con il Maestro Ovidio Bigi.










