
Temi Sociali
Il Sogno di Saman
Testo di Maria Antonietta Centoducati, con Maria Antonietta Centoducati e Gianni Binelli
«Saman sognava una vita normale, come le ragazze della sua età. Saman sognava la libertà, sognava di sposare il ragazzo che amava, Saman sognava di vivere.» Lo spettacolo prende spunto dalla vicenda di Saman Abbas, la giovane pakistana uccisa dalla propria famiglia per essersi opposta a un matrimonio combinato: un fatto di cronaca che fa riflettere sulla condizione delle donne straniere in contesti dove resistono sottoculture patriarcali e misogine.
Accanto alla vicenda di Saman, gli attori danno voce, con delicatezza e intensità, alle storie di donne e ragazze immigrate provenienti da paesi come l'Afghanistan, la Siria, lo Yemen e il Pakistan — alcune delle quali intervistate direttamente dagli attori. Rivivono sul palco le storie di Saman, Hina, Sana, Amira, Kaur e tante altre donne rese invisibili, ma anche chi, come una giovane siriana, ha trovato il coraggio di denunciare per vivere una vita libera.
Il messaggio finale è di speranza: perché non si ripetano casi come quello di Saman, occorre continuare a parlarne. Il sogno di Saman deve continuare a vivere.


