
Per non Dimenticare
Zakhor
Testo di Maria Antonietta Centoducati
Zakhor, in ebraico, significa Ricorda. Ricordare è uno dei massimi precetti biblici. Scriveva Primo Levi nel suo celebre Se questo è un uomo: Sognavamo nelle notti feroci sogni densi e violenti, tornare, mangiare, raccontare. Io ricordo ogni cosa, ricordo tutto. Ecco l'imperativo per coloro che cercarono di sopravvivere: tornare per raccontare al mondo l'orrore.
Lo spettacolo mette insieme le voci di coloro che hanno vissuto l'orrore dei campi di sterminio e hanno raccontato quei giorni di annientamento fisico e psicologico, il desiderio di aggrapparsi alla vita, per tramandarci la memoria di ciò che è stato l’Olocausto.
Il testo, scritto dall'attrice e regista Maria Antonietta Centoducati, si basa sulle testimonianze dei sopravvissuti che raccontarono l'orrore al processo svoltosi a Francoforte sul Meno dal dicembre 1963 all'agosto 1965 contro un gruppo di SS e funzionari del lager di Auschwitz. Uno spettacolo coinvolgente e intenso in cui il ricordo si fa vivo e palpabile.


